martedì 20 aprile 2010

Verdure gratinate

Version Française ici.


Eccomi con un altro post veloce e un piatto semplice.
Di questa ricetta non sono in grado di darvi le dosi, dovrete fare ad occhio...
Scegliete le verdure che più vi piacciono (funghi privati dei gambi, pomodori tagliati in due, melanzane, cipolle, patate tagliate a fette, ecc...).
Tritate nel cutter delle fette di pane vecchio senza la crosta (se è fresco fatelo tostare in forno caldo per qualche minuto) e trasferitelo in una ciotola. Aggiungete capperi dissalati e tritati, olive nere tritate, acciughe tritate (facoltativo),  pomodori secchi tritati (facoltativo), peperoncino tritato, buccia di limone tritata, parmigiano e/o pecorino grattugiato, abbondante salsa alle erbe, olio evo e pepe. Mischiate bene tutti gli ingredienti.
Disponete le verdure in una teglia ricoperta di carta  forno, cospargetele di pane tritato  aromatizzato e aggiungete un filo d'olio.
Cuocete le verdure in forno preriscaldato a 200°C. Il tempo di cottura varia a seconda delle verdure e dello spessore delle fette. Se necessario, aggiungete olio a crudo prima di portare a tavola.

N.B.: Potete sostituire il pane vecchio con del pangrattato, ma il risultato non sarà lo stesso.



Questa ricetta partecipa alla raccolta di "Mangia e Bevi":

lunedì 19 aprile 2010

Salsa alle erbe


Version Française ici.

...e con l'arrivo della primavera tornano anche le meravigliose, stupende, divine erbe aromatiche fresche!
Ecco una salsina che si dovrebbe avere in frigorifero tutta l'estate. Il "tocco in più" di numerose preparazioni : sughi per la pasta o il riso, salse per carne o pesce, vinaigrettes, verdure gratinate, ecc... Prepararla è talmente facile e veloce che vi consiglio proprio di farvene un vasetto.
Si tratta di un battuto di erbe aromatiche tritate separatamente al coltello, unite e ricoperte d'olio. Si conserva diversi giorni in frigorifero ed è composta da:
  • 40 % basilico
  • 40 % prezzemolo
  • 20 % erbe miste a piacere (timo, origano, maggiorana, santoreggia, salvia, rosmarino, ecc...)

mercoledì 14 aprile 2010

Zuppa Thai di pollo, citronella e funghi

Sì lo so, è arrivata la primavera...però qui, la sera, le temperature si abbassano di parecchio e una zuppa calda è sempre piacevole. 
Chi mi segue conosce la mia passione per il curry e il latte di cocco ma, a differenza delle ricette che ho pubblicato fin'ora (questa e questa) ispirate alla cucina indiana, la ricetta di oggi viene dalla Tailandia. Infatti al posto del classico mix di curry in polvere ho usato la pasta di curry
Attenzione! La zuppa è piccantissima!!!!!

INGREDIENTI x4 (o x2 buone forchette)
500 ml  brodo di pollo
500 g    petto di pollo
100 g    pomodorini
200 g    funghi (champignons de Paris)
500 ml  latte di cocco
1             cucchiaio di pasta di curry verde
3             bastoncini di citronella
2             radici di galanga (facoltativo)
6             foglie di kaffir o gombava (facoltativo)
3             cucchiai di salsa di pesce
q.b.        succo di lime
q.b.        coriandolo fresco (facoltativo)
q.b.        olio di semi

PREPARAZIONE
Fate bollire il brodo in un pentolino. Tagliate le radici di Galanga  e la citronella a rondelle, mettetele nel brodo bollente insieme alle foglie di gombava e lasciate in ifusione per qualche minuto.
Nel frattempo scaldate un pò d'olio in un wok o in una grande padella e cuocete la pasta di curry per qualche minuto facendone sprigionare il profumo.
Aggiungete al curry metà del brodo aromatizzato bollente che avrete precedentemente filtrato e  fate ridurre per qualche minuto. 
Tagliate il pollo a tocchetti, dividete in due i pomodorini, privateli dei semi e dell'acqua di vegetazione e affettate i funghi (precedentemente lavati benissimo!).  
In un'altra padella rosolate velocemente il pollo nell'olio di semi a fiamma viva. Tenete da parte.
Aggiungete il latte di cocco al brodo e curry e fate ridurre ancora per qualche minuto, unite i bocconcini di pollo, i pomodori e i funghi e continuate la cottura a fuoco basso fino a quando il pollo e i funghi saranno cotti.  Qualora la zuppa dovesse diventare troppo densa allungatela con un pò di brodo rimasto.
A fine cottura, aggiungete la salsa di pesce e il succo di lime. Guarnite con qualche foglia di coriandolo (purtroppo non ne avevo e infatti alle foto manca proprio il "verde"...) e servite in tavola!






questa ricetta partecipa al contest di "Magic in the kitchen":

martedì 13 aprile 2010

Crostata integrale di more

 Version Française ici.

La frolla di questa crostata è stata preparata con la farina integrale.  A me questa variante piace tantissimo ed è leggermente più sana (anche se con tutto quel burro, dire che la frolla sia sana è vietatissimo!) di quella classica. Se preferite, potete utilizzare solamente farina 00.

INGREDIENTI
200 g farina integrale
50   g farina 00
100 g zucchero a velo
150 g burro
3        tuorli
1        pizzico di sale
q.b.   aromi a piacere (buccia di limone e/o arancia grattugiata, vaniglia)
1       barattolo di marmellata di more o della frutta che preferite.

PREPARAZIONE
Preparazione della frolla in planetaria: 
mescolate il burro ammorbidito e lo zucchero con la foglia (o il "K", per le planetarie kenwood), aggiungete gli aromi e il sale, i tuorli e infine la farina poca per volta. Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo, impellicolate e lasciate riposare in frigorifero per almeno un'ora.

Preparazione della frolla a mano:
Tagliate il buro freddo a dadini. Setacciate le farine con il sale sulla spianatoia e lavoratele velocemente con il burro e gli aromi; aggiungete lo zucchero e infine le uova. Dovete essere veloci perché l'impasto non deve scaldarsi troppo. 
Quando avete una frolla omogenea, chiudetela a "palla", impellicolatela e mettetela in frigorifero per almeno un'ora

Imburrate e infarinate uno stampo, togliete la farina in eccesso e mettetelo da parte.
Con un matterello stendete la pasta dello spessore che preferite (a me piace fina fina) sulla spianatoia leggermente infarinata. Rivestite il fondo dello stampo con la frolla e bucherellatela con una forchetta. Ricoprite con uno strato abbondante di marmellata e chiudete la crostata con delle striscioline ricavate dalla pasta avanzata. 
Cuocete in forno precedentemente scaldato a 180°C per circa 30 min.

martedì 6 aprile 2010

Cosce di pollo alla diavola

Finalmente a Roma è tornato il sole dopo un giorno di pasqua freddo e piovosissimo. E con il sole è tornata anche la voglia di riaccendere il barbecue e di riprendere le cotture alla brace che avevo abbandonato mesi fa. Il pollo alla diavola che vi propongo si può ovviamente cuocere anche nel forno di casa e oltre alle cosce, potete usare i galletti interi (anzi ancora meglio!)


INGREDIENTI x 2
2    cosce di pollo (spaccate in tre punti per facilitare la cottura)
1/2 bottiglia di vino bianco
      strutto
      erbe tritate a volontà (rosmarino, timo, salvia, maggiorana, ecc..)
      semi di finocchietto selvatico tritati
      buccette d'arancia e/o limone tritate
      paprika
      peperoncino
      senape
      brandy
      worcestershire sauce
      tabasco

PREPARAZIONE
Mettete il pollo in una ciotola, bucherellatelo con un forchettone da griglia, ricopritelo di vino bianco e parte delle erbe tritate e lasciatelo insaporire per almeno un'ora.
Lavorate lo strutto con la senape, le erbe, il pepe, il finocchietto, le bucce degli agrumi tritate, la paprika, il peperoncino, il brandy, la salsa worcester e il tabasco.
Quando il pollo si sarà insaporito toglietelo dalla marinatura, asciugatelo con della carta assorbente e mettetelo in una teglia con della carta da forno. Massaggiatelo bene con lo strutto e cuocetelo alla brace o in forno bollente. Qualora decideste di cuocerlo in forno, servitelo con il suo sughetto!
E le patate? Preparate delle patate al forno belle croccanti e saporite che avrete condito a crudo con un cucchiaio di strutto, un cucchiaio di erbe tritate, uno spicchio d'aglio, sale e pepe in grani.

Considerazioni
Ahimé quando lo strutto si scioglie e cade sulla brace escono fuori delle fiamme altissime che anneriscono il pollo, anzi spesso lo bruciano proprio. Questo è un problema per tutte le carni, quando la presenza di grasso è importante. Ma niente paura, c'è un trucco bellissimo: una manciata di sale grosso sulla brace rovente risolve il problema. Purtroppo l'ho scoperto solo il giorno dopo aver fatto il mio pollo e la foto che vi propongo è quella di una coscia che ha preso un pò troppo calore anche se era comunque buonissima!

Forse non tutti sanno che... quando si apre un pollo intero per farlo alla diavola bisogna tagliarlo dalla schiena e non dal petto! Purtroppo la maggior parte dei macellai hanno la cattiva abitudine di fare il contrario e ciò fa sì che il petto si secca e diventa molto più stoppaccioso... Quindi chiedetegli di usare questa accortezza perché ne vale veramente la pena!