giovedì 10 giugno 2010

Quando la pubblicità è meritata...

Venerdì scorso era il mio compleanno. Il mio ragazzo è venuto da Parigi e ho deciso di portarlo a mangiare nel nuovo ristorante del grandissimo chef Antonio Chiappini.
Come al solito ho mangiato benissimo! I piatti di Antonio sono dei piccoli capolavori che vale la pena di assaggiare, almeno una volta nella vita. Provare per credere!
Se volete saperne di più, troverete una bellissima recensione di Antonella (con foto dei piatti) qui.

Cambiando discorso, ma rimanendo in tema, qualche giorno fa ho partecipato ad una bellissima lezione organizzata da "a tavola con lo chef" (la scuola in cui ho seguito i corsi professionali di cucina). La lezione era dedicata a noi foodbloggers e il docente era ovviamente lo chef Antonio Chiappini! Abbiamo fatto primi piatti della tradizione romana rivisitati, buonissimi e bellissimi.
Il menù?
- Tonnarello cacio e pepe alle pere con spuma di carbonara affumicata
- Raviolo di patate ripieno di pecorino alle vinacce con matricianella all'aceto balsamico
- Bucatino alla gricia con carciofi alla romana e chips di pecorino
- Tortello verde alla ricotta con sugo di coda alla vaccinara e porcini  

Andate un pò a dare un'occhiata qui e qui... capirete fino a che punto la lezione è stata bella!


Grazie al corso ho avuto modo di conoscere:

e poi c'era, ovviamente, anche la mia amica Barbara!

Tutti blog bellissimi, complimenti!
 

giovedì 3 giugno 2010

Gli spaghetti al pesto di pistacchi e pinoli con i fiori di zucca, i fagiolini e la ricotta salata

Con la bella stagione mi sono praticamente trasferita in campagna. Il prato, i campi e più lontano il mare... Cosa potrei volere di più? Solo una connessione internet. Infatti per ora "nada de nada" e mi tocca trascurare il blog che, caspiterina, mi manca moltissimo. Ovviamente per essere un pò più costante con "la Mora di Gelso" potrei anche rinunciare alle rose, alla raccolta delle verdure dell'orto, all'orizzonte infinito, all'aria un tantino più decente di quella romana, alle cene in giardino e ai tramonti sul mare. Ma non se ne parla proprio! Prima o poi rimedierò con una chiavetta :-)

Per farmi perdonare le mie ripetute assenze vi propongo un primo piatto che è nato ieri sera, per caso.  
Si sa che fagiolini e pesto si sposano a meraviglia, tanto da farli diventare una delle ricette più incredibili, meravigliose e famose della cucina italiana (ovviamente parlo delle trenette al pesto  genovese). Ma che succede se oltre ai fagiolini mettiamo i fiori di zucca e se al pesto tradizionale uniamo i pistacchi di Bronte e all'ultimo aggiungiamo una grattata di ricotta salata? Succede che esce fuori questo piatto:

Gli spaghetti al pesto di pistacchi e pinoli con i fiori di zucca, i fagiolini e la ricotta salata


Preparate il pesto (possibilmente nel mortaio oppure nel frullatore) con un bel mazzo di basilico fresco e profumato, una manciata di pinoli, una manciata di pistacchi, un cucchiaino di pasta di pistacchi (facoltativo), uno spicchio d'aglio privato dell'anima (io ne ho messo solo mezzo), un cucchiaino di parmigiano grattugiato, sale e abbondante olio evo. Tenete da parte.
Lavate e spuntate dei fagiolini (quelli piccoli sono l'ideale. In questo periodo dell'anno, poi, sono pazzeschi!) e cuoceteli in acqua salata bollente*. Scolateli al dente e tuffateli in acqua ghiacciata per evitare che continuino a cuocere. Nel frattempo pulite dei fiori di zucca, levate loro il pistillo e tagliateli come più vi piace (io gli ho tagliati in quattro nel senso della lunghezza). Fateli saltare velocemente in padella con un pò d'olio evo e uno spicchio d'aglio in camicia, salate e tenete da parte.
Cuocete la pasta in acqua salata e bollente, scolatela al dente e ripassatela velocemente con i fiori e i fagiolini. Condite con il pesto, la ricotta salata e servite il prima possibile!

*potete cuocere i fagiolini assieme alla pasta.

venerdì 14 maggio 2010

L'arrosto di vitello

Version Française ici.
 

Ecco uno dei classici della domenica: l'arrosto. Anche la versione che vi propongo è tradizionale (e sicuramente anche un pò banale), ma che importa? Quando un piatto diventa "un classico"  è  perché è buono e ogni tanto è così bello ritrovare certi sapori. E poi, vi rendete conto della fortuna che abbiamo a vivere in una terra che ci regala delle erbe aromatiche così meravigliose? Non parlo dell'Italia in particolare, ma del Mediterraneo...e di timo, salvia, rosmarino e alloro.

INGREDIENTI x 6
1   kg  noce, scamone o girello di vitello
250 g  brodo di carne
1         bicchiere di vino bianco
2         carote
1         cipolla grande
2         coste di sedano
75  g   pancetta tagliata a fettine sottili
q.b.     sale
q.b.     pepe in grani
2         foglie di alloro 
           rosmarino, timo e salvia in abbondanza
q.b.     olio e.v.o. 

PREPARAZIONE
Legate la carne con lo spago (o fatela legare dal vostro macellaio di fiducia) e salatela. Versate un goccio d'olio in una padella che metterete su fiamma viva. Quando la padella sarà calda, cauterizzate la carne su tutti i lati fino a quando sarà apparsa una bella crosticina dorata. Sfumate con metà del bicchiere di vino e lasciate evaporare l'alcol. Spegnete il fuoco, levate la carne dalla padella e lasciatela riposare. 
Quando la carne si sarà freddata o intepidita, infilate nello spago il timo, il rosmarino e la salvia.
 Pulite le carote, il sedano e le cipolle, tagliateli a fette. Cuoceteli a fuoco alto per qualche minuto in un tegame abbastanza capiente con un pò d'olio , il pepe e l'alloro.  Aggiungete la carne e ricopritela con le fette di pancetta che avrete tagliato a striscioline. Mettete il coperchio al tegame e fate cuocere a fuoco medio per circa un'ora e un quarto, bagnando di tanto in tanto con il brodo (al quale avrete aggiunto il vino restante). 
Quando la carne sarà cotta al punto giusto, toglietela dalla pentola e tenetela al caldo. Filtrate ll fondo di cottura schiacciando bene le verdure per recuperare più succo possibile. Se la salsa dovesse risultare troppo liquida, potete legarla con un cucchiaino di maizena sciolto in poca acqua. 
Servite la carne tagliata a fettine assieme al suo sughetto.

N.B.: Se preferite potete cuocere la carne in forno, il risultato sarà comunque eccellente!

martedì 11 maggio 2010

La Crostata di fragole


Ho un'amica carissima che vive dall'altra parte del mondo (date un pò un'occhiata qui!!!). Giovanna è una ragazza meravigliosa a cui voglio un bene dell'anima e che pochi giorni fa ha compiuto gli anni.  Questa torta l'ho preparata pensando a lei e sono felice di averla condivisa con i signori G., amici comuni.  Ultimamamente mi sono comportata male non facendomi viva da un pezzo e non ho scuse che mi giustifichino. Questa torta è fatta con il cuore e non vedo l'ora di riabbracciare la mia amica.
Auguri in ritardo Chopper, torna presto che mi manchi!


la frolla

INGREDIENTI
250 g  farina 00
100 g zucchero a velo
150 g burro
3        tuorli
1        pizzico di sale
q.b.   aromi a piacere (buccia di limone e/o arancia grattugiata, vaniglia)
  
PREPARAZIONE 
Preparazione della frolla in planetaria: 
mescolate il burro ammorbidito e lo zucchero con la foglia (o il "K", per le planetarie kenwood),
aggiungete gli aromi e il sale, i tuorli e infine la farina poca per volta. Lavorate fino ad ottenere un
impasto omogeneo, impellicolate e lasciate riposare in frigorifero per almeno un'ora.

Preparazione della frolla a mano:
Tagliate il buro freddo a dadini. Setacciate la farina con il sale sulla spianatoia e lavorate velocemente con il burro e gli aromi; aggiungete lo zucchero e infine le uova. Dovete essere veloci perché l'impasto non deve scaldarsi troppo. 
Quando avete una frolla omogenea, chiudetela a "palla", impellicolatela e mettetela in frigorifero per almeno un'ora

Imburrate e infarinate uno stampo, togliete la farina in eccesso e mettetelo da parte.Con un matterello stendete la pasta dello spessore che preferite (a me piace fina fina) sulla spianatoia leggermente infarinata. Rivestite il fondo dello stampo con la frolla e bucherellatela con una forchetta. Cuocete "in bianco" (come descritto in questa ricetta) in forno precedentemente scaldato a 180°C.


la crema pasticcera

per la ricetta della crema pasticcera cliccate qui. Dovrete ottenere una crema abbastanza densa, altrimenti quando taglierete la crostata colerà da tutte le parti.


come montare la crostata...

è molto semplice: riempite la vostra base di frolla (già cotta) con la crema fredda di frigo quasi fino all'orlo. Completate con delle fettine di fragole, o della frutta che preferite, disegnando una spirale che inizia dall'esterno e che finisce nel centro.  Mettete la crostata in frigorifero per un'oretta abbondante , spolverate di zucchero a velo e servite.

lunedì 10 maggio 2010

La Crema Pasticcera

Version Française ici.
La Mora di Gelso è un giovane blog (nato a gennaio) e la mia assiduità nel pubblicare posts è vergognosa...eppure arrivano le prime soddisfazioni che mi danno voglia di continuare, di migliorare e di allargare questa "piazzetta" virtuale.
La soddisfazione più grande siete senza dubbio voi che mi leggete e tutti i bellissimi commenti che mi lasciate. Grazie di cuore! 
La seconda soddisfazione è l'aver conosciuto persone bellissime che scrivono su blog altrettanto belli. Quando mi sono avvicinata al mondo dei foodbloggers per la prima volta non lo avrei mai immaginato...
La terza è che ridendo e scherzando, pur latitando spesso, un pò di ricette le ho pubblicate. Questo è un bel punto guadagnato dalla mia autostima perché sono una persona poco costante ,che spesso molla le cose subito dopo averle iniziate. Invece, a sto giro, pare che.... shhhhhhh! Meglio che non lo dica troppo forte che non si sa mai.
Potrei continuare fino a domani ma vi risparmio da ulteriori bla, bla, bla e passo alla ricetta di oggi. Sì perché a questo blog mancano un sacco di cose, tra cui le basi, quindi beccatevi sta crema pasticcera!


INGREDIENTI
500 g latte
150 g zucchero
100 g tuorli d'uovo
45   g amido di mais
1        stecca di vaniglia
          scorza di limone grattugiata (facoltativo)

PREPARAZIONE
In una pentola, mettete il latte con la vaniglia tagliata in due nel senso della lunghezza (raschiate bene tutti i semini!) e lasciate in infusione per 15 minuti. A parte, sbattete i tuorli con lo zucchero e l'amido. Portate il latte a ebollizione, versatene circa la metà sui tuorli, mescolate e unite il composto al latte rimasto nella pentola. Rimettete il tutto sul fuoco (basso) e girate con la frusta fino a quando la crema si sarà addensata, ovvero per circa 4 minuti. Travasate la crema su una teglia allargandola bene e coprite con della pellicola alimentare a contatto.

mercoledì 5 maggio 2010

Braciole di maiale al miele, aceto balsamico, zenzero e senape antica


Finalmente di nuovo a casa e ad accogliermi un tempo grigio grigio e pesantissimo...  Partire da Parigi con il sole e arrivare a Roma per trovare questo simpatico cielo non è normale. No, non è normale per niente, dovrebbe essere il contrario...Non ho parole.
La ricetta di oggi è facile e buona e le protagoniste questa volta sono le braciole di maiale.
Non esitate a modificare le dosi che vi do in funzione dei vostri gusti, in modo da ottenere un piatto più o meno agrodolce.

INGREDIENTI x 2
2 braciole   di maiale
1 cucchiaio di ketchup
1 cucchiaio di salsa di soia
2 cucchiai   di miele di acacia o millefiori
2 cucchiai   di senape antica (quella in grani)
2 cucchiai   di aceto balsamico 
   zenzero fresco grattugiato a piacere
   sale
   pepe

PREPARAZIONE
Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola tranne la carne, mescolate e assaggiate per vedere se il sapore è equilibrato. Correggete se necessario.
Aggiungete le braciole e massaggiatele velocemente per distribuire il composto in modo uniforme, impellicolate (a contatto) e lasciate marinare in frigorifero per un paio d'ore.
Foderate una teglia con della carta forno e poggiatevi sopra le braciole. Ricoprite con il liquido della marinatura e cuocete in forno preriscaldato a 180°C. Girate la carne a metà cottura e bagnatela più volte con il suo sughetto. I tempi di cottura variano a seconda del forno e dello spessore delle braciole. Quando la carne sarà cotta, se il sugo dovesse risultare troppo liquido, fatelo ridurre da solo per qualche minuto.
Ovviamente, se preferite, potete sostituire il forno con la padella.

sabato 1 maggio 2010

Crostata di pomodorini, senape antica, timo e caprino

Sono a Parigi. Oggi tempo orribile.  Dopo una settimana intera di sole meraviglioso  ero convinta di fare un pic-nic nella foresta, certo senza fave e pecorino (quasi impossibile trovare del pecorino romano qui), ma con una torta salata preparata per l'occasione. Beh, la torta era buona ma il mio compagno ed io l'abbiamo dovuta mangiare sul tavolo  della cucina, al buio, o quasi. Evviva!
Purtroppo qui la cucina è minuscola e non ho quasi spazio per muovermi quindi pasta brisée rigorosamente comprata, anche so ho una ricetta buona buona che prima o poi vi darò.  Quindi eccomi di nuovo con l'ennesima ricetta semplice e veloce. Prometto di pubblicare manicaretti più complessi non appena ricapito in una cucina attrezzata, ovvero la settimana prossima.  

INGREDIENTI
1     rotolo di pasta brisée
2     cucchiai di senape antica
1     mazzetto di timo fresco
1     cucchiaio di olio e.v.o.
q.b. pomodorini
q.b. groviera grattugiato
q.b. formaggio di capra
       sale
       pepe

PROCEDIMENTO
Foderate una teglia con carta da forno, inserite il disco di pasta e bucherellatelo con una forchetta. Ricoprite con un altro foglio di carta da forno e posatevi sopra una manciata abbondante di ceci, fagioli o riso. Questa tecnica si chiama "cottura in bianco" e serve a precuocere la base di pasta brisée o frolla senza che quest'ultima si gonfi durante la cottura.  Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per  circa 10 minuti, fino a quando la pasta inizierà a prendere un pò di colore. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
Nel frattempo lavate e tagliate in due i pomodorini. Conditeli con l'olio, il sale, il pepe e il timo e fateli cuocere una decina di minuti nel forno che avrete lasciato acceso.
Farcite il fondo di pasta con la senape antica che spalmerete in modo uniforme, ricoprite con i pomodorini (con il taglio rivolto verso il basso), una spolverata di groviera e qualche fetta di caprino. Infornate e cuocete fino a quando il formaggio si sarà sciolto.  Servite tiepida accompagnata da un'insalatina mista. 



In Francia il mughetto è il simbolo del 1° maggio e un porta fortuna. Purtroppo non riesco a non pensare a tutte quelle persone che hanno perso il lavoro, che non riescono a tirare avanti o peggio che hanno addirittura perso la vita mentre lavoravano. In questo caso, ahimé, la fortuna c'entra ben poco...
Trovo che sia comunque un bel simbolo e ve lo dedico. Buon 1° maggio a tutti.

martedì 20 aprile 2010

Le verdure gratinate

Version Française ici.


Eccomi con un altro post veloce e un piatto semplice.
Di questa ricetta non sono in grado di darvi le dosi, dovrete fare ad occhio...
Scegliete le verdure che più vi piacciono (funghi privati dei gambi, pomodori tagliati in due, melanzane, cipolle, patate tagliate a fette, ecc...).
Tritate nel cutter delle fette di pane vecchio senza la crosta (se è fresco fatelo tostare in forno caldo per qualche minuto) e trasferitelo in una ciotola. Aggiungete capperi dissalati e tritati, olive nere tritate, acciughe tritate (facoltativo),  pomodori secchi tritati (facoltativo), peperoncino tritato, buccia di limone tritata, parmigiano e/o pecorino grattugiato, abbondante salsa alle erbe, olio evo e pepe. Mischiate bene tutti gli ingredienti.
Disponete le verdure in una teglia ricoperta di carta  forno, cospargetele di pane tritato  aromatizzato e aggiungete un filo d'olio.
Cuocete le verdure in forno preriscaldato a 200°C. Il tempo di cottura varia a seconda delle verdure e dello spessore delle fette. Se necessario, aggiungete olio a crudo prima di portare a tavola.

N.B.: Potete sostituire il pane vecchio con del pangrattato, ma il risultato non sarà lo stesso.



Questa ricetta partecipa alla raccolta di "Mangia e Bevi":

lunedì 19 aprile 2010

la salsa alle erbe


Version Française ici.

...e con l'arrivo della primavera tornano anche le meravigliose, stupende, divine erbe aromatiche fresche!
Ecco una salsina che si dovrebbe avere in frigorifero tutta l'estate. Il "tocco in più" di numerose preparazioni : sughi per la pasta o il riso, salse per carne o pesce, vinaigrettes, verdure gratinate, ecc... Prepararla è talmente facile e veloce che vi consiglio proprio di farvene un vasetto.
Si tratta di un battuto di erbe aromatiche tritate separatamente al coltello, unite e ricoperte d'olio. Si conserva diversi giorni in frigorifero ed è composta da:
  • 40 % basilico
  • 40 % prezzemolo
  • 20 % erbe miste a piacere (timo, origano, maggiorana, santoreggia, salvia, rosmarino, ecc...)

mercoledì 14 aprile 2010

Zuppa Thai di pollo, citronella e funghi

Sì lo so, è arrivata la primavera...però qui, la sera, le temperature si abbassano di parecchio e una zuppa calda è sempre piacevole. 
Chi mi segue conosce la mia passione per il curry e il latte di cocco ma, a differenza delle ricette che ho pubblicato fin'ora (questa e questa) ispirate alla cucina indiana, la ricetta di oggi viene dalla Tailandia. Infatti al posto del classico mix di curry in polvere ho usato la pasta di curry
Attenzione! La zuppa è piccantissima!!!!!

INGREDIENTI x4 (o x2 buone forchette)
500 ml  brodo di pollo
500 g    petto di pollo
100 g    pomodorini
200 g    funghi (champignons de Paris)
500 ml  latte di cocco
1             cucchiaio di pasta di curry verde
3             bastoncini di citronella
2             radici di galanga (facoltativo)
6             foglie di kaffir o gombava (facoltativo)
3             cucchiai di salsa di pesce
q.b.        succo di lime
q.b.        coriandolo fresco (facoltativo)
q.b.        olio di semi

PREPARAZIONE
Fate bollire il brodo in un pentolino. Tagliate le radici di Galanga  e la citronella a rondelle, mettetele nel brodo bollente insieme alle foglie di gombava e lasciate in ifusione per qualche minuto.
Nel frattempo scaldate un pò d'olio in un wok o in una grande padella e cuocete la pasta di curry per qualche minuto facendone sprigionare il profumo.
Aggiungete al curry metà del brodo aromatizzato bollente che avrete precedentemente filtrato e  fate ridurre per qualche minuto. 
Tagliate il pollo a tocchetti, dividete in due i pomodorini, privateli dei semi e dell'acqua di vegetazione e affettate i funghi (precedentemente lavati benissimo!).  
In un'altra padella rosolate velocemente il pollo nell'olio di semi a fiamma viva. Tenete da parte.
Aggiungete il latte di cocco al brodo e curry e fate ridurre ancora per qualche minuto, unite i bocconcini di pollo, i pomodori e i funghi e continuate la cottura a fuoco basso fino a quando il pollo e i funghi saranno cotti.  Qualora la zuppa dovesse diventare troppo densa allungatela con un pò di brodo rimasto.
A fine cottura, aggiungete la salsa di pesce e il succo di lime. Guarnite con qualche foglia di coriandolo (purtroppo non ne avevo e infatti alle foto manca proprio il "verde"...) e servite in tavola!






questa ricetta partecipa al contest di "Magic in the kitchen":

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